Eutanasia (attiva e passiva), testamento biologico, suicidio assistito, accanimento terapeutico. I temi gettati qualche giorno fa sul banco del dibattito bioetico nostrano dal caso Welby sono complessi, più spesso travisati a seconda delle comodità ideologiche più disparate. Qui di seguito, il tentativo di chiarirli analizzandone i singoli, reali significati, ascoltando la voce e i commenti degli esperti. E incontrando i "Welby invisibili", quelli che non scrivono lettere ma credono nella vita e continuano a testimoniarne il valore. Continua su E' Vita