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da Il Foglio - Al direttore - Così una icona dei cattolici “liberali e adulti”, Arturo Carlo Jemolo, rispondeva anticipatamente, trent’anni fa in una intervista a Vittorio Messori, agli indignati commenti di certi cattolici e di certi laici per il divieto del vicariato di Roma (e non solo) ai funerali religiosi per Piergiorgio Welby. “Non solo credo nella chiesa cattolica: credo che le siano essenziali anche gli aspetti giuridici e gerarchici. Proprio quelli che oggi a molti non piacciono affatto. Credo in una chiesa anche gerarchica perché il termine ‘cristianesimo’ non faccia la fine del termine ‘socialismo’ che nessuno sa più che cosa voglia dire: si diceva socialista De Amicis, si dicono socialisti gli uomini delle Brigate Rosse”.