«Il lavoro - ha dichiarato il cardinale - è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno, singoli e gruppi, possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio». Se l'uomo perde il lavoro, ha aggiunto, «si sente toccato nell'intimo della sua dignità e delle sue innate aspirazioni ossia esprimere se stesso e sentire di partecipare alla vita della comunità.
«La mancanza di lavoro - ha proseguito - incide pesantemente anche sul tessuto familiare» tanto che «i rapporti non di rado si fanno più tesi» e la casa «anziché essere lo spazio dove si rientra volentieri, diventa il luogo di nuovi problemi e tensioni».
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