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Un “ricordo” al Presidente On.le Berlusconi.

Le problematiche dell’economia e della vita sociale italiana si intrecciano, si sovrappongono, si distanziano e si divaricano ogni giorno in questo nostro Paese, che sempre più sembra essere terra di conquista simile a quella del Far West, che ogni tanto Mamma RAI ci consente di vedere attraverso i film di cow boy.

In questa atmosfera sorgono mani che si “protendono” a riempirsi di tutto, mani che “pretendono” di essere legalizzate nel gesto possessivo, mani “arraffanti” che raschiano il fondo di una cassaforte ripulendola degli ultimi residui monetari, una sorta di mani , spesso, inimmaginabile. A noi quali spettatori passivi ed inermi : quale speranza rimane nell’osservare un accanito corporativismo nella mai non perse difese degli interessi individuali in cui sembra smarrirsi il senso del bene comune?

La situazione, si divide:

 1.) da una parte : quella degli onesti cittadini, sottoposti a rinunce ed a sacrifici ;

penso ai padri di famiglia costretti sempre più ad escogitare come far quadrare il bilancio familiare;

penso alle donne che subiscono stupri, molto ricorrenti, mostruose azioni che offendono la dignità della persona; violenza sui bambini, anziani, disabili; bullismo di moda; aggressività tra consanguinei dove spesso ci scappa il morto, episodi che spesso derivano da menti, non solo perverse, ma psichicamente instabili.

penso ai giovani in cerca di occupazione che sperano nel “miracolo”;

penso alle Forze dell’Ordine che ogni momento rischiano la vita per la difesa dei cittadini;

penso al contribuente, “beffato” con arroganza, non trova riscontri nei servizi sociali essenziali;

penso agli invalidi civili che sopravvivono con euro 255,13 al mese, (una autentica vergogna!).

penso ad una migliore televisione pubblica che non impartisca lezioni di violenze e di turpiloqui ,

penso ai cittadini entrati negli ospedali da “sani” ne escono “minati” a causa di negligenze;

penso alle persone anziane che non potendo andare in “gabbie dorate”, per la mancanza di dignitose Case di Riposo,
”soffrono” e consumano in solitudine i tempi della loro vita e della loro disperazione;

penso ai cittadini onesti che in tutti i settori della vita e del disagio umano sopportano sacrifici a causa di una carente politica sociale; insicurezza nelle case; alle numerose “morti bianche” che non si deformano da quelle per altre cause innaturali; alla dilagante corruzione; alla gente che “vive l’emergenza spazzatura”.

penso, ai circa 2.615.000 cittadini italiani con disabilità fisica; ai circa 10 milioni di cittadini italiani handicappati psichici (sofferenti dalla depressisone alla schizofrenia) e alle loro famiglie, che da oltre 30 anni attendono provvedimenti legislativi di riordino dell’assistenza psichiatrica!
Alle 2000/3000 famiglie che “tengono” parenti in stato vegetativo.
Una priorità grave ed urgente che necessita di provvedimenti rapidi, mirati ed efficaci !


2.) dall’altra parte: quella del “solito” manipolo di “rappresentanti del popolo”:

difensori dei loro diritti e dei tanti privilegi, senza contare i manager dello Stato et similia, concentrati a ricercare gli errori del passato, ad esaltare le proprie “gesta”, a denunciare le responsabilità individuali e collettive degli altri per trovare una plausibile ragione al loro “essere” al loro “avere” in nome di una giustizia, a volte ingiusta, diramando una illusione di “progresso” e di “cambiamento”; e quella di “coloro” e dei “nominati” che hanno varcato per la prima volta i portoni dei “palazzi” della politica, “ricche miniere di ogni possibilità”. (ivi comprese le scandalose “buone uscite” fino ad euro 346.000!!! ed altri privilegi! (chi sa quanti altri ve ne sono!).
Con queste prospettive è un utopia la riforma dello Stato Sociale così prioritaria, pressante ed urgente, che rischia di apparire una “beffa legalizzata”, un “gabbare” il popolo, perché sarebbero sempre i “soliti ignoti a pagare”, i “soliti noti a beneficiare”.
E’ incomprensibile, ingiustificabile e di infinita tristezza che malgrado manovre e manovrine, malgrado evidenti sperperi degli Enti Pubblici, si continui a chiedere sacrifici e rinunce ai cittadini deboli, a quelli indifesi, a quelli di medio-basso reddito “vittime non anonime” di uno Stato famelico dalle enormi fauci, che lascia egoismo nei soliti “coloro” e fiorire ingordigia nei “ neo nominati”!
Occorre, ridare ai valori etico-sociali il loro primario significato, occorre ridare ai singoli individui: dignità, umanità e fiducia, esigenze fondamentali della civiltà perché “i valori della vita non possono essere dipendenti dalle mode o dalla politica” (come disse nella Udienza Generale il S. Padre in Piazza S. Pietro 17 ottobre 2007).
Signor Presidente Berlusconi, grande è la n/s speranza.
Anche se riconosciamo che problemi che “pesano” sul Suo Governo sono urgenti ed innumerevoli, certamente non aneliamo in un miracolo, ma confidiamo, se non tutti, che buona parte di questi “problemi” possano essere risolti ed in primis, le necessità dei disabili fisici e la riforma delle assistenza psichiatrica, quest’ultima, che attende, ripeto, una soluzione concreta da ben 31 anni! (Una vergognosa situazione!).

http://digilander.libero.it/cristianiperservire                                           Previte