Ultime

Uno spin doctor politico per l'Italia
mirror de www.ilcattolico.it
per aiutare una coscienza politica e le scelte referendarie
alla luce dei principi

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Navigando questo sito, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla pagina della legislazione europea e clicca qui

Paola Binetti ha lasciato ufficialmente oggi il Partito Democratico, dopo aver già rivelato, in un’intervista del primo febbraio, l’intenzione di andarsene presto, perché il Pd aveva fallito il suo compito originario.
La leader della corrente dei teodem non seguirà Francesco Rutelli, che aveva abbandonato i democratici per fondare, insieme a l’ex segretario di Federmeccanica Calearo, “Allenza per l’Italia”, ma si iscriverà all’Udc di Pierferdinando Casini. Tra i centristi troverà anche Enzo Carra e Dorina Bianchi, ex-teodem che poche settimane fa avevano lasciato il partito di Bersani.

“Il Pd ha fallito, – ha detto, annunciando per mercoledì una conferenza stampa con Rocco Buttiglione – Bersani è un rappresentante illuminato dei vecchi Ds ma non è mai stato il leader della sintesi coi cattolici [...] Io volevo restarci, nel Pd, ma vista l’insistita e menzognera tendenza a dimostrare che tra la cultura cattolica e quella radicale non ci sono differenze, restare non ha più senso. Come posso stare in un partito dove si prova ogni giorno a delegittimarmi? Dove si afferma che le mie idee non contano niente?”.
In effetti le idee dei teodem e dei cattolici più integralisti sono sempre contate parecchio all’interno del centrosinistra, tanto da costringere l’allora Governo Prodi a rinunciare ad un punto fondamentale del programma quali erano i Pacs per le coppie di fatto.

“Mi auguro – ha aggiunto, parlando del futuro – che vengano via tutti quelli che si sentono a disagio nel Pd. I tempi per un grande centro sono maturi. Per la cultura cattolica non c’è più spazio nel Pd, Bersani ha fatto un partito che somiglia ai socialisti spagnoli”. Il tutto per dare vita ad una nuova Democrazia Cristiana, un “partito del 15-20%”.
La notizia, che al congresso dell’Arcigay in corso a Perugia  è stata accolta con una lunga e partecipata standing ovation, palesa nuovi malumori tra gli esponenti ex-Margherita del Partito Democratico.
“L’uscita di Paola Binetti – spiega Gentiloni – impoverisce il Partito Democratico. Chi ignora il problema posto da questi abbandoni ha in mente un’idea di Partito Democratico che non è la mia”.
“L’uscita della Binetti – ha aggiunto Castagnetti – è una grave perdita per il Pd”.

Lapidario il commento del segretario Pierluigi Bersani che, esprimendo il doveroso dispiacere per l’addio della leader teodem, chiarisce che queste defezioni non influiranno minimamente sulla linea politica del partito.
“L’allontanamento dell’onorevole Binetti – ha detto – è quello che mi dispiace di più. Non posso, ovviamente, condividere le sue motivazioni, in particolare a proposito della candidatura di Emma Bonino”.
Chissà che questo non aiuti l’ex ministro a comprendere che ha poco senso lasciare aperta l’emorragia verso il centro per poi rincorrere i voti dei centristi elemosinando accordi dall’Udc, anziché lavorare per la costruzione di quella cosa chiamata opposizione.

“Mettiamo un pò di ambientalismo perché va di moda, poi siamo un pò di sinistra ma come Blair, poi siamo anche un pò eredi della tradizione del cattolicesimo democratico, ci mettiamo un pò di giustizialismo e abbiamo fatto un nuovo partito. Lo chiamiamo in un modo che piace a tutti, perché “sinistra” suona male, “democratici” siamo tutti ed è fatta. Auguri, però io non ci credo“.
Parole di Massimo D’Alema, 13 marzo 1999.

Mattia Nesti 

© http://www.newnotizie.it/ - 14 febbraio 2010