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Chi era Marzio Tremaglia? Era un giovane politico, figlio dell'onorevole Mirko, aveva ereditato dal padre sia la passione politica sia la professione di avvocato. Nato a Bergamo nel 1958 e laureatosi all'Università Cattolica, è stato dirigente giovanile del MSI e poi di Alleanza Nazionale. Marzio Tremaglia viene ricordato per il suo mandato di assessore regionale alla cultura della regione lombardia (1995-2000).

La provincia di Milano, la regione Lombardia insieme all'Associazione Ricerche e Studi (ARES), hanno organizzato il 18 aprile scorso un Milano un convegno di una giornata, proprio per ricordare la nobile figura di Marzio Tremaglia a 10 anni della sua scomparsa.

Numerosi sono stati gli interventi; ha iniziato il Presidente della provincia di Milano Guido Podestà, mentre Umberto Maerna, assessore alla cultura della provincia ha coordinato i lavori iniziati al mattino e protrattosi fino al pomeriggio, commovente il ricordo di Marzio dall'amico onorevole Massimo Corsaro, che ci ha offerto una interessante descrizione del giovane amministratore. “Un uomo coraggioso che ha combattuto con passione per l'affermazione di una politica che crede fortemente nella Patria e nell'affermazione di una civiltà italiana nel rispetto e concerto delle culture europee (...)Marzio non capiva l’incoerenza – ricorda Corsaro - Non so se a qualcuno su questo fischino le orecchie. Ma io spero gli si rompano i timpani”. Marzio era un credente tutto d'un pezzo, cattolico ma non bigotto, Corsaro ha ricordato in particolare gli ultimi momenti della vita del giovane assessore combattendo serenamente, come un cavaliere medievale, il male incurabile che lo aveva colpito. Si sente la mancanza di uomini simili, siamo pronti a raccogliere la sua eredità, la sua testimonianza?

Una politica che non può ridursi ai compromessi, allo scambio, alla produzione o al mercato, ma che necessiti di dimensioni più alte e diverse, in particolare Tremaglia vedeva la politica come apertura al “Sacro” al “Bello” alle “Radici”.

Durante il suo mandato Marzio Tremaglia ha dimostrato con i fatti che una politica diversa dai giochi di palazzo e dall'ordinaria amministrazione è possibile. Tremaglia è stato ammirato dai suoi colleghi, ma venne apprezzato anche dagli avversari politici, che ne riconoscevano l'intelligenza, l'apertura mentale, l'onestà e soprattutto la grande preparazione culturale e politica. Capitava spesso vedere Marzio Tremaglia con un libro in mano e spesso nei suoi discorsi citava i libri che aveva letto.

Sotto la sua guida l'assessorato alla cultura, grazie al suo impegno, assunse una rilevante importanza. L'assessore Tremaglia aveva dato respiro ad una vasta attività culturale, Luciano Garibaldi, giornalista e scrittore collaboratore delle edizioni Ares, ne ha sottolineato qualcuna; Tremaglia era entusiasta del progetto del Comitato sulle Insorgenze del popolo italiano contro l'invasore napoleonico e altre iniziative storico-culturali simili erano in progetto.

Io ricordo il grande convegno organizzato da Cristianità e Alleanza Cattolica in collaborazione con l'assessorato alla Trsparenza e Cultura della regione Lombardia, “Dalla cristianità perduta alla nuova evangelizzazione. Origini e problemi della presenza dei cattolici nella storia politica italiana” del 1999. Oggi a dieci anni dalla sua scomparsa prematura, l'Italia ha più che mai bisogno di uomini politici come Marzio Tremaglia. “La sua eredità è stata tradita- ha detto Stefano Zecchi – è duro dirlo ma è così. In questi anni non c’è stato impegno per «dare un senso di appartenenza a una cultura ghettizzata, emarginata. Ciò che è avvenuto in questi anni è sconsolante. Si sono fatte infrastrutture, belle scatole, ma nessuno si è preoccupato di cosa metterci dentro”. E qui ritorna il solito refrain della Destra che non riesce a fare una vera politica culturale, come ha sempre fatto invece la Sinistra. Marzio aveva superato il complesso d'inferiorità che per molti anni aveva afflitto tutta la destra. Sulla stessa linea di Zecchi l'intervento di Marcello Veneziani nel pomeriggio, il modello di Marzio non è stato seguito da AN, Tremaglia aveva capito – ha detto Veneziani – che l'unica carta in più che poteva definire una Destra era la cultura, e l'unico partito che poteva rappresentare un grande Paese come l'Italia era la Destra. Difficilmente in futuro, i politici di destra hanno scelto questo assessorato. E' evidente che il messaggio di Marzio ha avuto poco seguito all'interno della destra, il comportamento di questi giorni dei cosiddetti finiani è una uteriore conferma.

Rozzano MI, 23 aprile 2010

Festa di S. Giorgio Martire. DOMENICO BONVEGNA

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