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“Non ho il dono della fede”: frase che testimonia il più completo disimpegno mentale di chi la pronuncia. La fede non è un regalo di Babbo Natale ma la semplice constatazione dell’esistenza della realtà. Se esiste il creato esiste il creatore. Detto questo si può anche credere in un Dio cattivo (come Marcione) o in un Dio lontano (come Maometto) o in un Dio meno attraente di Satana (le vergini nude distese sull’altare sono male ma non sono mica male): sarà comunque credere nel Dio visibile. Mentre chi afferma, spesso con un sorrisino del tutto fuori posto, di non avere il dono della fede afferma di essere cieco e pure sordo. Sarebbe più coerente se fosse anche muto e invece parla, parla molto, e agisce nel mondo senza rispetto e senza freno, non riconoscendo nulla al di sopra di sé. A pagina 141 del libro di Salvatore Merlo “La conversione di Fini” (Vallecchi) leggo Gianfranco Fini dichiarare: “Non ho il dono della fede”.

di Camillo Langone