In estate capita di leggere sui giornali, notizie un po' bizzarre, quella di ieri, 8 luglio su Repubblica, può avere queste caratteristiche: Brescia, guanti igienici sul bus degli immigrati, firma di Paolo Beruzzi. Non su tutte le linee, ma sulla 3 che è la più usata dagli immigrati, è una singolare iniziativa, del Comune e da Brescia Trasporti, distribuire gratuitamente il “guanto da viaggio”, chiamato “Ufo”, un guanto monouso di lattice biodegradabile, di colore blu per per “proteggere le mani dagli agenti patogeni a bordo”.

 

 L'esperimento è già partito, per 3 giorni è stato allestito un distributore automatico di guanti monouso.

 Naturalmente quando ci sono di mezzo gli stranieri la sensibilità all'argomento in un senso o nell'altro cresce. Infatti non si fa attendere la protesta della sinistra che insorge contro l'intollerante guanto, in prima fila c'è la Cgil, che intende bloccare l'iniziativa perché si tratta di un grave gesto di intolleranza.

 Invece il Comune di Brescia con questa iniziativa vuole soltanto attivare una barriera antigermi, ma per la Cgil, in questa storia gli unici germi che si intravedono sono quelli dell'intolleranza.

 L'episodio di Brescia mi ricorda un altro simile che riguarda la metropolitana di Milano, quando un esponente della Lega Nord, provocatoriamente auspicava nelle ore notturne, quando avvengono presumibilmente aggressioni e violenze, delle vetture per sole donne, apriti cielo, sempre la Sinistra a insorgere, e a qualificare la proposta come bieca, intollerante e razzista.

 E' chiaro che le due proposte vengono fuori perché esistono in certi luoghi come i mezzi pubblici, seri problemi di ordine e di sicurezza. Tutti abbiamo visto in tv e letto di alcuni episodi di violenza, aggressione fisica, soprattutto nei confronti delle donne, sui tram, pullman o metropolitane di Milano. Addirittura su una linea di pullman dell'Atm di Milano c'era qualche passeggero che era riuscito a defecare.

 Certo la Sinistra, di fronte ai problemi esistenti,come sempre, risponde con la demagogia, ricordate quando il governo Berlusconi ha utilizzato i militari per presidiare alcuni luoghi difficili delle città? La Sinistra, i politici, certi giornali, stracciandosi le vesti, insorsero: che figura facciamo di fronte ai turisti che vedono le nostre città militarizzate. Invece no i militari servono, adesso se passate nella zona della stazione Centrale a Milano, ora come dice la sinistra “militarizzata”, difficilmente vi trovate in situazioni poco convenienti.

 Tempo fa mia moglie, ma anche mia figlia, seriamente mi confidavano che stava diventando insopportabile viaggiare sui mezzi pubblici, in particolare sul tram, la linea 15 che prendono ogni mattina, erano seriamente intenzionati a munirsi di guanti per non toccare le varie maniglie del mezzo, anzi addirittura sarebbe anche auspicabile munirsi di qualche giaccone da barbone, senza offesa per il barbone, per tutelarsi da possibili rischi di epidemie, malattie e tanto altro. Il motivo perché il mezzo è frequentato da viaggiatori che spesso si trovano nelle condizioni di non rispettare i requisiti minimi della decente pulizia personale. E questa situazione in quale viaggiatore risulta comunemente diffusa? La risposta la lascio a voi lettori.

 Per quanto mi riguarda, fortunatamente, io prendo i mezzi pubblici saltuariamente e ogni volta che lo faccio, ritornando a casa, cerco di isolare i vestiti che ho usato.

 Ma i rischi sui mezzi pubblici non sono solo di igiene, di sporcizia gratuita, c'è dell'altro, spesso l'igiene  riguarda anche quella acustica, capita di avere dietro alla nuca, qualche viaggiatore col telefonino acceso che invece di parlare, urla e quando si tratta di uno di lingua araba diventa quasi insopportabile viaggiare.

 Poi ci sono i soliti giovani che con mia figlia chiamiamo per identificarli i “Pini dei palazzi” e questi, mi faceva rilevare mia figlia, anche se curano meticolosamente il proprio corpo, non disdegnano di urlare, di mettere i piedi sui sedili o di ascoltare musiche, con iPod, mp3 e telefonini ad alta voce.

 Ecco alla notizia di Brescia ho voluto aggiungere qualche frammento informativo personale per lanciare magari una discussione pacata su questi problemi quotidiani che il cittadino educato è costretto ad affrontare tutti i santi giorni in questo caso nella città di Milano. Chiaramente questo cittadino che vive questi problemi, si aspetta che chi deve tutelare l'ordine e la sicurezza, intervenga concretamente non che faccia proclami o bei discorsi sull'uguaglianza, la solidarietà, il multiculturalismo, la povertà nel mondo e via discorrendo, e mi sembra che spesso questo cittadino non abbia caratteristiche da skinhead o sia un bieco razzista, anzi tutt'altro.

 

 

 S: Teresa di Riva, 11 luglio 2010

 Festa di S. Benedetto patrono d'Europa.                                        DOMENICO BONVEGNA

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