Ultime

Uno spin doctor politico per l'Italia
mirror de www.ilcattolico.it
per aiutare una coscienza politica e le scelte referendarie
alla luce dei principi

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Navigando questo sito, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla pagina della legislazione europea e clicca qui

acquaSull'acqua:
L'acqua è un bene per l'umanità, sostanziale e non accessorio. L'acqua non può essere di proprietà privata. E neanche lo sfruttamento dell'acqua può andare a beneficio di un privato o di alcuni privati perché ne scaturirebbero ingiustizie dovute al buco senza fondo dell'ingordigia umana.
La canalizzazione, la distribuzione e la corretta fruizione, presenta dei costi e tali costi vanno sicuramente ammortizzati con una partecipazione della comunità, anche attraverso un'equa tassazione.
L'appaltamento ai privati può essere fatto nell'ottica di una custodia e di una amministrazione di un bene che non gli appartiene.
Questo presuppone, in linea di principio, un valore della Sussidiarietà che purtroppo è ancora sconosciuto nell'autocoscienza moderna del mondo imprenditoriale e tecnicamente presuppone che la privatizzazione dovrebbe giungere con una coscienza ed un impegno finalizzati alla sola amministrazione e fruizione di tale bene primario.
Lo stato, in quanto espressione dei cittadini e non di un ente astratto o statalistico, dovrebbe esserne dunque il custode primario.
La mancanza del principio di sussidiarietà esteso in ambito imprenditoriale e la mancanza di un principio di proprietà fondante come espressione dell'intera cittadinanza (e quindi in certo qual modo sovra-statale per quanto riguarda tale bene primario) non è ancora definita e con linee chiare.
Appaltarla ai privati, al momento, sarebbe un errore perché la gestione degli appalti può facilmente cadere in mano alla malavita organizzata che si avvale dei suoi complici nella politica locale e nazionale.
In definitiva ogni forma di privatizzazione di un bene fondamentale è possibile solo se migliora l'indisponibilità e la fruizione di un bene primario; ha dunque valenza esclusivamente operativa e la capitalizzazione dev'essere in funzione di questa indisponibilità.
La politica italiana è nella quasi totalità collusa con lobbie di ogni genere e dunque inadatta a suggerire qualunque cambiamento.
Per ora meglio lasciare tutto così fino a quando si attuerà il cambio significativo degli uomini del parlamento e del governo (della nazione e degli enti locali) che hanno perso ogni credibilità.
Nuove leve, ben formate ai principi di sussidiarietà e nella morale naturale, potranno diradare eventuali ombre.
Affidare tali riforme strutturali agli uomini di oggi ci espone ad una inevitabile ingiustizia sociale. No alla liberalizzazione delle acque. Quindi votare SI su tutt'e due i quesiti.

centrale-nucleare-001Sul nucleare:
Il nucleare, se ben gestito, potrebbe ridurre di molto le emissioni di CO2 e le sue scorie potrebbero essere smaltite con intelligenza.
Ma gli elevatissimi costi per la costruzione delle centrali  e per l'organizzazione dello smaltimento efficace delle scorie sono sicuramente non inferiori a quelli che servirebbero per produrre un'energia infinita e infinitamente pulita che il sole potrebbe regalare all'umanità.
La non-volontà che la classe politica mondiale - subordinata alle 7 sorelle del petrolio - ha dimostrato negli ultimi 4 decenni di non voler migliorare e sviluppare a sufficienza la tecnologia del fotovoltaico, ci dà la certezza che l'intento fondamentale dell'oligarchia della finanza mondiale è quello del profitto di pochi e dunque come umanità dobbiamo imporci per la produzione di un'energia che già esiste da quando c'è la vita e che va solo incanalata.
Energia ampiamente facilitata dalla condizione straordinaria, a livello climatico e geo - territoriale, dell'Italia.
Non è credibile la scusa che la tecnologia per il fotovoltaico non è sufficientemente sviluppata. La tecnologia esiste da tempo solo che produce meno profitti per i soliti noti.
La mancanza di fantasia creativa e di impegno nella ricerca è capitolata per l'accidia politica dei governi degli ultimi 50 anni di questa repubblica.
No al nucleare. Quindi votare SI!

giustizia-bilanciaSul legittimo impedimento:
La rissa nell'agone poltico è ormai al suo culmine. Berlusconi è sottoposto da anni a un accanimento che è solo rappresentativo dello scontro tra 2 lobby del paese, quella dell'esecutivo e quella dei giudici.
A cui si sommano altri scontri tra lobby di potere semi-nascoste, bancarie ed editoriali.
Proporre un referendum, su questo argomento, necessario e importante, in questo momento, non è opportuno, non ci sono né lucidità, né serenità e - soprattutto - manca la buona fede da parte di tutte e due le fazioni dei contendenti.
In questo marasma si rimpiange soprattutto l'immunità parlamentare che - abolita sull'onda di una tangentopoli, che aveva comunque i suoi Robespierre - andrebbe riproposta dopo un totale reset degli attori politici e giudiziari di oggi.
L'argomento è valido, nella sua sostanza e nella sua necessità - né è vero che accettando il legittimo impedimento si garantirebbe il privilegio di pochi, lo stesso art. 3 della costituzione consente in se medesimo l'eccezionalità di questa specifica esplicitata all'art. 68 - ; ma adesso non è proponibile.
Bisognerebbe fissarne in agenda la ri-presentazione precisa tra almeno 10 anni.

Come bisognerebbe fare in modo che ci sia un cambio naturale ogni 6/12 anni delle persone al potere.
Questo non solo restituirebbe carattere di relatività ad ogni "impedimento" e ad ogni immunità - nel rispetto pieno dell'art.3 -, ma obbligherebbe la classe politica a svolgere il suo servizio con il minimo di ombre possibili e con un più consolidato spirito di servizio della cosa pubblica
.
Si consiglia di votare SI!

Paolo Aragona, Paul e Francesca Freeman