beppe-grillo-v-dayPaolo Deotto - © http://www.riscossacristiana.it/index.php - 3 luglio 2011

3 luglio 2011. Oggi in Val di Susa abbiamo visto la follia in opera. Il risultato: 188 (per ora) agenti delle Forze dell'Ordine sono feriti, e 4, dicasi solo 4, malviventi, sono stati arrestati. Si è scatenata una violenza inaudita, e ora sarebbe molto bello e semplice che i tanti, i troppi, che hanno la coscienza lercia se la lavassero “deprecando” le violenze che hanno turbato una legittima manifestazione di protesta.

Andiamo per ordine.

In genere non ci interessa per nulla parlare di Beppe Grillo, un guitto insignificante che ha fatto delle idiozie urlate il rifugio per nascondere un decadimento mentale e morale inarrestabile. Ma è necessario parlarne, perché oggi il Grillo si è lanciato in un'esaltazione della violenza, delirando sulla “parte migliore” dell'Italia, che sarebbe, secondo lui, rappresentata dai delinquenti che oggi hanno assalito le forze di Polizia. Frasi come “alla guerra si risponde con la guerra” o “i poliziotti sono tutti fascisti”, ci riportano al clima sessantottino, che sfociò nella violenza, nell'omicidio, nella bestialità. Grillo è un irresponsabile, che va fermato, perché ha commesso, per ora, i reati di apologia di reato, di istigazione a delinquere e di istigazione a disobbedire alle leggi. E altrettanto delinquenziale è il comportamento di quell'Alberto Perino, “leader storico” dei “No Tav”, altro scatenato che oggi è andato in estasi nel vedere i suoi amici delinquenti sfogare i loro istinti criminali.

Sarà adesso interessante vedere se ci sarà qualche magistrato che trovi il tempo, e il coraggio, per mettere sotto inchiesta questi delinquenti che fanno apologia di reato, che incitano alla violenza, che sputano sul sacrificio di chi realmente vive con la fatica del lavoro, e sputano sul sacrificio di poliziotti, carabinieri, finanzieri, come sempre mandati allo sbaraglio per salvare il salvabile di questo Paese in disfacimento. Vedremo. Speriamo che ci sia il tempo per un'inchiesta, tra una intercettazione e l'altra...

Ma non è possibile tacere nemmeno di fronte alle lacrime di coccodrillo di una sinistra che ha vezzeggiato e coccolato per anni i violenti, e che ora si fa prendere dalla paura, perché vede che i delinquenti sono svincolati, non hanno più bisogno dei soldi e della protezione dei partiti di sinistra “tradizionale”, perché sono, evidentemente, ben organizzati e foraggiati da altre parti. Le dichiarazioni di un Bersani o di un Napolitano fanno davvero ridere, perché sono causate, più che dalla connaturata ipocrisia, dalla paura degli apprendisti stregoni che vedono sfuggir di mano gli spiriti malvagi che hanno evocato per anni.

I malviventi che oggi hanno attaccato le forze di Polizia sono organizzati in modo militare, hanno mezzi ampi e provengono anche dall'estero. Non è un mistero che in molti, all'estero, lavorano per lo sfascio dell'Italia. Se un'opera come la TAV verrà bloccata, sarà un altro duro colpo per tutto il Paese, e ne nasceranno anche penali pesanti da pagare.

La finanza internazionale, la massoneria che da anni ha dichiarato guerra all'Italia, tutti questi figuri hanno solo da guadagnare pescando nel torbido, portando il nostro Paese a livello della Grecia, rovinata economicamente e turbata da continui disordini di piazza. Poi, a rovina eseguita, potranno intervenire per “generosi” aiuti economici. Strozzinaggio.

Ma oggi, con che pudore “deprecano la violenza” gli stessi che fecero un eroe di un Carlo Giuliani, un malvivente ucciso per legittima difesa da un carabiniere? Con che pudore prendono la parola quanti hanno insegnato per anni la violenza e spesso l'hanno foraggiata, burattini a loro volta di poteri ben più forti, che ora non hanno più bisogno del loro piccolo killeraggio?

La sinistra più violenta e irresponsabile sta scavalcando la sinistra “tradizionale” (chiamiamola così. Parlare di sinistra “responsabile” sarebbe francamente eccessivo). Ora è il loro turno per fare i piccoli killer di chi dall'estero ci fa arrivare masse di delinquenti organizzati e provvisti di mezzi e di quattrini. Chi paga a ciascuno di essi l'armamentario? Chi paga il viaggio? Chi li compensa per il “servizio” effettuato? Chi da loro da mangiare? La massoneria (ricordate i comici elogi dell'Economist per Fini?), resasi conto che aveva cavalcato un somaro anziché un cavallo, quando spinse il Presidente della Camera a far finta di essere un individuo pensante, ha rapidamente cambiato metodo. Ora tutti sono smarriti, deprecano, e i sinistri estremi si abbandonano ai deliri alla Grillo, convinti di avere in mano la situazione. La gioia delirante dei frustrati, utili idioti al servizio di chi li scaricherà presto.

L'ultima cosa che interessa sono i lavori per la TAV: La cosa che interessa davvero è dare l'ultima spallata all'Italia.

Si può e si deve reagire.

Se esiste una magistratura, persegua i responsabili. Ma intanto il Governo faccia il suo dovere. Grazie al Cielo, agli Interni abbiamo l'ottimo Maroni, e siamo sicuri che saprà operare al meglio. Ma si ricordi che le stesse forze di Polizia, per quanto addestrate e dotate di grande autocontrollo, hanno dei limiti, seppur superiori alla norma.

Chi è giovane non ricorda cosa avvenne a Milano dopo l'assassinio del poliziotto Antonio Annarumma, il 19 novembre 1969, in pieno delirio sessantottino. Si arrivò a un passo dall'ammutinamento delle Forze dell'Ordine. Chi scrive vide queste cose da vicino.

Oggi le forze dell'Ordine hanno avuto quasi duecento feriti. Se i malviventi, che stanno “cercando il morto”, non si riescono a contenere, ricordiamoci che abbiamo anche delle forze Armate efficienti e addestrate. Le bande di delinquenti che oggi hanno sconvolto la Val di Susa sono una minaccia per il Paese. Compito dell'Esercito è difendere il Paese. Se ne traggano le dovute conseguenze, prima di tragici eventi luttuosi, cercati con solerzia dai gruppi di fuorilegge, che potrebbero portare a situazioni di caos. Siamo ancora in tempo.