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“Abbiamo messo a punto un modello di calcolo della nuova Ici sulla prima casa che consente di tenere in conto il reddito della famiglie e il numero dei figli, mantenendo il saldo di bilancio invariato. Chi ha meno reddito e più figli, deve pagare di meno”. Lo afferma in una nota diffusa oggi Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani), presentando la proposta elaborata dal Caf Acli utilizzando come base di riferimento un campione reale di 479.542 soggetti, estratti dal proprio database, possessori della stessa abitazione principale (al 100%) nel periodo che va dal 2007 al 2011. La proposta, spiega il presidente delle Acli, interviene sulla “detrazione di 200 euro sulla prima casa prevista dal decreto al comma 10 dell’articolo 13, e vi applica un coefficiente familiare e di reddito”. “Questo è il principio che ispira proposta e che può contribuire a migliorare nel senso dell’equità quanto previsto dal governo nel decreto Salva Italia. I margini di manovra sono strettissimi – conclude Olivero -, ma quanto proponiamo è il minimo che si possa fare. Chiediamo al governo e alle forze politiche di valutare questa proposta nei sedi parlamentari nei passaggi istituzionali previsti nelle prossime ore”. Info: www.acli.it.

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