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paul-mariachiaraComunicato stampa

Quando la politica smette di essere un servizio e aggiunge “beffa” e “amarezza” alle famiglie con un figlio autistico.
E’ di queste ore la notizia che qualche politico, di lungo e breve corso, mette in discussione le neonate Linee Guida per l’autismo. C
he le Linee Guida abbiano bisogno di continuo aggiornamento e di continua verifica è un bene purché rimanga fermo quanto di scientifico è stato ormai acquisito, in maniera indiscutibile, dall’approccio comportamentale.
Davanti alle perplessità di alcuni “nostri” politici rimangono forti due sospetti:

1 - che la verifica di un così importante documento – magari per innominati interessi economici e di lobby – porti più ad un atteggiamento “destruens” piuttosto che valorizzante e costruttivo;
2 - che ogni ritardo vada a pesare, ancora una volta, in maniera vergognosa, sulle spalle delle famiglie. Famiglie già provate oltre misura e non supportate a 360 gradi. Né dalla sanità, né dagli enti locali, né dalla scuola, né da coloro che siedono in Parlamento.

Consigliamo vivamente ai “nostri” politici di passare 15 giorni – solo 15 giorni – con una delle famiglie che hanno un figlio autistico. Ogni proposta successiva ai 15 giorni potrà essere gradita.

www.progettoautismo.it