Si caro Presidente, benvenuto.
Non solo i principi non negoziabili non sono "valori", come erroneamente spesso si dice, ma sono e rimangono discriminanti per un buon cattolico in politica.
Tali principi non sono di destra o di sinistra. Non sono di una scuola cattolica in particolare o di una certa sensibilità. Sono di tutti e per tutti, specie, appunto, per quei cattolici che desiderano servire il bene comune in politica.
Dopo l'ennesima - e ci conceda "untuosa" - celebrazione su reti RAI del suo essere cattolico e dell'andare a Messa, ricordiamo, a noi e a Lei, che fuori da questi principi e dai valori sociali che ne derivano, non c'è vita cristiana ma una caricatura ideologica che compie la vera parabola discendente del bene comune.
La vera sfida è presentarli sempre vitali e nuovi tanto quanto li abbiamo fatti intimamente nostri.
Le scuse del bipolarismo o dell'interventismo CEI non appannano e non appannino, la riproposizione feconda di questi principi.
Auguri, dunque, e memento.
Staff
guidareferendum.it